bimbo cappuccettobianco

Cappuccetto Bianco non vuol dire nulla in economia, ma a volte dietro ad un nome si nasconde un mondo intero. In due puntate la storia che si cela dietro a Cappuccetto Bianco e la scelta di questo nome e logo.

Prima puntata: il nome.


Cappuccetto Bianco nasce per caso, come tante cose nelle nostre vite nascono per caso.

Chi è Cappuccetto Bianco?

E’ vero che Cappuccetto Bianco è il mio alter ego da anni ormai, ma non è stato così all’inizio.

bimbo cappuccettobianco
Questo bimbo non è mio figlio. E’ un bimbo Cappuccetto Bianco trovato su Google Immagini

Ero una giovanissima neo-mamma d’inizio millennio e avevo bisogno di uno strumento per tenere occupato un figlio, mio figlio, estremamente vivace e curioso. Mi sono così inventata delle storie in cui il protagonista indiscusso era Cappuccetto Bianco, questo bambinetto birichino, avventuroso, furbetto e intelligente che andava a scoprire il mondo.

Cappuccetto Bianco era mio figlio.

Inventavo avventure, che lui ascoltava nei momenti di noia o subito prima di andare a nanna e che a me servivano per tenerlo occupato.

Cappuccetto Bianco esplorava. Cappuccetto Bianco non si fermava alle apparenze, ma sapeva andare oltre con coraggio.

Un certo giorno, un giorno qualsiasi, mio marito mi suggerisce di mettere on line le storie che inventavo e, come accade per queste cose, registrato il dominio ‘Cappuccettobianco.org’ , preparato il sito … fine dell’ispirazione.

C’era uno strano meccanismo nella mia testa per cui non appena cercavo di mettere per iscritto le storie che raccontavo a voce, quelle sfumavano via o perdevano la loro magia narrativa.

Mi sono subito ritrovata con un sito vuoto che potevo chiudere immediatamente oppure riempire di qualche cosa … a casaccio.

Erano tempi in cui su web tutto era concesso e sperimentale: ho iniziato a mettere in quello che presto sarebbe diventato un portale le … “cose che interessavano a me”. A breve scoprii che quello che interessava a me, interessava anche a molti altri.

Pian piano Cappuccetto Bianco sono diventata io, mentre mio figlio cresceva e dimenticava di essere stato lui il primo vero Cappuccetto Bianco che andava in giro per la campagna con lo zainetto sulle spalle e la merenda in mano.

Gli anni passavano e il portale di Cappuccetto Bianco ha conosciuto un ottimo successo per poi scemare nell’oblio di una titolare che aveva ormai altre priorità.

 

Arriviamo ai giorni nostri.

 

La decisione di aprire un mio blog in questa fase della mia vita è stata seguita da diversi mesi di valutazione circa il nome da utilizzare, studiando e leggendo tutte le teorie circa la scelta di un dominio per il professionista per poi verificare nei fatti che sul mercato ciascuno faceva come gli pareva. Insomma, molta teoria e tante scelte di pancia che disconoscevano la teoria.

Ho scelto di riaprire ‘Cappuccetto Bianco.org’ proprio perchè ho visto che i professionisti seguono il loro istinto, scegliendo spesso nomi “fuori trama” che non digiteresti mai direttamente su un motore di ricerca. Esattamente come non abbineresti mai Cappuccetto Bianco al tema dell’economia.

In fondo però, lo ammetto, non c’era nessun nome che mi potesse rappresentare davvero: su web io mi sentivo ancora Cappuccetto Bianco, che davvero negli anni è diventato il mio alter ego e mai ho smesso di sentirmi tale anche quando il portale è stato chiuso.

Io sono Cappuccetto Bianco.

Il dominio non l’ho mai lasciato andare. Sono sempre stata Cappuccetto Bianco e sinceramente non mi sentivo nessun altra cosa che quello. Nessun SocialMediaQualcosa, DigitalQualcosaltro, Economyqualcuno e, sinceramente, avessi dovuto scegliere ‘Lisa Bortolotti’, mi sarebbe parso di dover ricominciare daccapo.

Perchè Cappuccetto Bianco aveva una storia, un pregresso, un figlio da cui è stato ispirato e, ora, aveva di nuovo una sostanza e un futuro.

Quello che non aveva ancora era un logo … Ma questa sarà la storia del prossimo articolo.

Lisa Bortolotti

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