spid log

Password.

Siamo pieni di password.

E nomi utente e modalità di accesso.

Non se ne può più e son certa che tutti, prima o poi, quando non abbiamo salvato la password con un “ricordami” abbiamo almeno scritto una paginetta con un elenco con tutti gli accessi che abbiamo accumulato in questi decenni. Oppure usiamo sempre quel nome, ricorsivamente, alla faccia della sicurezza, ma l’importante è non sbagliarsi mai.

Dalle mail ai forum. Dai servizi di connessione alle newsletter. Dalla pubblica amministrazione ai servizi privati. Ogni cosa ha una sua utenza e password.

Ecco quindi che uno degli Stati più arretrati al mondo in fatto di digitale, l’Italia, ci viene in aiuto ( miracolo!!! ) creando l’Identità Unica Digitale: dal 15 marzo 2016 Spid ci consentirà di accedere a molti servizi pubblici e privati con un unico accesso virtuale.

spid log

Sembra un sogno. E lo è, dal momento che Spid promette di incorporare al più presto la gran parte dei servizi a cui una persona può ragionevolmente accedere nella sua vita creando un unica utenza in grado di gestire ogni necessità possibile: tutto il mondo raggiungibile con un click.

Tutti apprezzeranno questo Spid. Davvero non se ne può più di tutte queste password ed “era ora”, gridano i più, “che qualcuno ci pensasse!”.

Ci ha pensato la nostra pubblica amministrazione, da sempre indietro come i gamberi su ogni aspetto che la riguarda ( salvo rare esperienze ed isolate eccellenze )  essendo di un’arretratezza mondiale non solo nel digitale ma anche con i servizi di base al cittadino. Non sembra incredibile questo balzo felino in avanti verso il futuro?

E’ incredibile.

Quindi puzza un po’ di bruciato.

La seconda puzza l’ho sentita quando ho letto che le Banche stanno scalpitando per entrare.

E ti pareva!! Chi se non il nostro caro e vecchio denaro a debito non ha il desiderio estremo di metterci sotto la campana di un’identità unica? Chi se non il sistema bancario ritiene fantastico poterci rintracciare sempre e comunque? Il debito non ti abbandonerà mai ….

Lo dico sinceramente: Spid mi pare una cosa fantastica dal momento che essendo persone uniche abbiamo diritto ad accessi semplici ed univoci. Sarebbe fantastico in un mondo normale, gestito e organizzato secondo criteri sani e non secondo logiche psicotiche sadiche.

E’ naturale che in un contesto come quello attuale, in cui da una parte del mondo si muore di fame e dall’altra si muore per troppo cibo, in cui la sanità guadagna dalle nostre malattie, in cui i bambini sono merce da sfruttare, i diritti sono intralci e gli esseri umani sono dichiaratamente troppi ( per circa 6 miliardi e mezzo di unità. Credi davvero di rientrare in quel mezzo milione di sopravvissuti schiavi? ) e mi fermo qui perchè dovrei proseguire per giorni interi; in un contesto come questo, dicevo, Spid mi sembra semplicemente il passo ulteriore verso quel chip elettronico strumento di schiavitù totale, fisica e psichica.

Se siamo nell’era dell’informazione, il detentore dei dati unici diventa il controllore con pieni poteri.

Ci piacerà Spid e penso sinceramente che dovremo godercelo, che creerà utilità e semplicità. Quella semplicità che ci farà chiedere a gran voce più connessione perenne, più accentramento dei dati, più controllo contro i “furbetti”.

Ricordatevi che lo schema è sempre lo stesso: problema-reazione- soluzione in cui chi crea il problema è colui che ha già pronta la soluzione. La sua.

Buon Spid a tutti. Ma fermiamoci qui prima che sia troppo tardi.

 

Lisa Bortolotti

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