Ciao!

In questa pagina voglio condividere, man mano, le mie letture, pubblicando mese dopo mese i libri che ho letto e cosa ne penso una volta terminati. L’unico ordine che mantengo è quello cronologico. In alto la lettura che sto intrattenendo proprio ora … Se invece non sei interessato puoi tornare alla home e trovare un articolo che fa per te.

 

Cosa ho già letto?

Giugno 2017

“Mangia muoviti ama” di Giorgio Nardone e Luca Speciani

copertina mangia muoviti ama Nardone-SpecianiQuesta era la seconda possibilità che davo al dottor Nardone di sorprendermi: dopo la delusione delle sue Psicotrappole ho approcciato il libro con non poca diffidenza.

Giorgio Nardone ha saputo cancellare la brutta esperienza avuta con il suo libro precedente e mi ha dimostrato, in questo, non solo la sua professionalità ma quanto lavoro racchiude ogni sua parola, caso, esperienza.

Luca Speciani è un “medico di segnale”: uno di quei medici che ti tratta come un tutto in cui ogni parte comunica con le altre parti tramite quella fitta rete di segnali ormonali che portano la causa del disagio a manifestarsi in un punto del corpo  a volte molto lontano dalle origini. Luca Speciani lavora per arrivare a queste origini, con la consapevolezza che siamo un complesso sistema di interazioni, sia biologiche che psicologiche.

Ecco quindi la sua “alleanza” professionale con Giorgio Nardone, avvenuta per affinità di visione: quando la psiche gioca un ruolo così importante nei nostri disagi, un team di medici e terapeuti non può che riuscire a farci sperimentare la vera guarigione, che agisce sulle reali cause della malattia per non farla tornare più.

I casi clinici di cui i medici ci parlano nel libro, suddivisi per aree tematiche di disturbi clinici, ci mostrano la grande complessità della natura umana e lo stretto intreccio tra corpo, mente ed emozioni. Il tutto veicolato tramite il sistema ormonale.

Abbiamo sempre desiderato una medicina che voglia non solo andare all’origine dei nostri problemi ma che sappia trattarci come persone, come un tutto di parti non scollegate, emozioni comprese, con rispetto e pazienza, senza gestire solo i sintomi ma cercando di comprendere il “perchè” avvengano certi “corto circuiti” dentro di noi. La medicina di segnale, laddove un segnale importante lo riveste la nostra alimentazione, si è alleata con le terapie brevi, svolte secondo protocolli precisi, ed è diventata una branca medica efficace e risolutiva.

Il pensiero sistemico a livello medico prende quindi il nome di “medicina di segnale” e ci dimostra, casi alla mano, che è prioritario imparare a comunicare con il proprio corpo, con il proprio io, tramite i mezzi che lui stesso ci mette a disposizione: un linguaggio antico, semplice ed efficace per portarci a una vita serena e in salute.

Febbraio 2017

“Il fascino discreto degli Stronzi” di Giulio Cesare Giacobbe

giacobbefascinostronziHo acquistato questo libro perchè l’autore è consigliatissimo. E’ il suo primo libro che leggo.

Giacobbe ha una scrittura molto piacevole, leggera, veloce e amichevole, il che rende la lettura molto facile e gioiosa. Si avvicina molto a chi non è abituato a leggere e ad impegnarsi in tomi più complessi.

Il tema trattato, in chiave ironica, è molto delicato. Non concordo in pieno con il suo modo di concepire la vita e il nostro porci in essa: ci metterei più sfumature;  lo stimolo, tuttavia, è stato grande: il mettersi tutto sommato in discussione e riconoscersi in certi frangenti come”bambini” o come “stronzi” ( o altro ) è stato anche faticoso. Illuminante a tratti.

Un libro quindi pericoloso: vedo già enormi schiere di bastardi compiere cattiverie per poi giustificarsi “ma io sono solo uno stronzo del genere di cui asupica Giacobbe ..!”.  Già … ma credo che, seppur scherzando, un certo distinguo andasse fatto.

Così come va fatto il test finale per capire se sei un bambino o uno stronzo. Paura? Può essere che capiti una vera sorpresa … e tu vuoi essere bambino o stronzo? O magari solo … felice ( questo lo aggiungo io ). Buona lettura.

 

“Cinque chiavi per il futuro” di Howard Gardner

cinque-chiavi-per-il-futuro2“Sto leggendo le cinque chiavi per il futuro” dissi io.

“Ah sì? Io non sono riuscita a finirlo ..” mi ha detto un po’ dispiaciuta la mia amica Rita, grandissima conoscitrice di cultura e letteratura.

Rita aveva ragione! Non riuscivo a finirlo!

Un libro che ha un titolo ingannatore. No, Howard non vi parlerà davvero del futuro prossimo a venire, ma utilizzerà lo stato attuale dell’istruzione americana per esporti le sue personali idee che ha sviluppato in quella che ritiene essere la sua grandissima professionalità.

E’ un testo autoincensante, come ho detto a Rita, che vuole solo accarezzare l’ego di chi l’ha scritto.

Non ci troverete nessuna indicazione vera per il futuro. Nessun suggerimento pratico reale. Nessuna critica oggettiva. E’ una grande e lunga opinione. Scritta con un linguaggio pesante e fin troppo articolato.

Di questo libro vale la pena soffermarsi all’introduzione e leggere le conclusioni, in cui troverete un breve riassunto di pagine e pagine di rumore e mancanza di sostanza vera.

Sono troppo cattiva? Sono troppo esigente?

Si lo sono. Il mio tempo ha valore. Il mio denaro ha valore. Le aspettative che mi crei con il titolo devono essere soddisfatte.

Se vuoi leggere qualcosa di più interessante ti suggerisco il sito della mia amica Rita Fortunato. Tempo meglio speso.

Avanti con il prossimo libro!

Gennaio 2017

“Saulo il male dentro” di Ciro Borrelli

saulo

Avevo proprio bisogno di un libro come quello del mio amico e collega Ciro Borrelli.

Dovevo distrarmi e alleggerirmi dalle fatiche quotidiane e dal libro precedente.

La storia di Saulo mi ha trasportata. Nel suo mondo e in tutti quegli interrogativi che ti pulsano nella testa. Devi assolutamente sapere come va a finire. In questo modo ti distacchi dalla giornata, dal quotidiano ed è quello che di solito chiediamo ad un racconto, ad un romanzo.

Di “Saulo il male dentro” sai benissimo chi è l’assassino. Quello che ti trasporta, come dice anche la prefazione, è cercare di capire il “perchè”, sull’onda di un viaggio tra i luoghi d’Italia che ti porta in oscuri presagi e maledizioni. Sapere l’assassino fin dall’inizio è tanto inconsueto quanto originale e ti trattiene con l’unica domanda che al lettore ha da sempre interessato: lo scopo di tutto questo, di un passato che si mescola ad un presente e un futuro che incombe e poi colpisce.

 Ciro mi ha promesso che il finale non è un finale: che ci sarà un proseguo e per fortuna, perchè le maledizioni sono interminabili e noi dobbiamo sapere cosa accadrà dopo.

No, non è un libro su ordinazione della sottoscritta, ma ammetto che dare il mio parere ad un autore vivente e ricettivo è stato divertente.

Molti disprezzano i pubblici dipendenti, categoria della quale Ciro ed io facciamo parte, ma siamo capaci di grandi cose, grande creatività, impegno e tenacia al di fuori e dopo l’orario di lavoro. Non è da tutti. Poi c’è Saulo … che era pubblico dipendente anche lui … ma giuro non mi assomiglia!

Dicembre 2016

“Essere come Rich DeVos”

Qualche giorno fa ho terminato la lettura di “Essere come Rich DeVos” e vorrei consigliarlo.
Ho trovato questo libro ad un baratto: qualcuno ha deciso di liberarsene. Non è la prima volta che mi capita che qualcuno si liberi ad un baratto di libri di valore. Io non capisco il perchè ma riconosco che questo fa la mia gioia e fortuna.
Credevo fosse un libro motivazionale di basso livello ma subito dalle prime righe ho intuito che aesserecomerichdevosveva un potenziale.
Al suo interno si parla di questo Rich DeVos: non sapevo minimamente chi fosse ma poi ho scoperto che ha realizzato moltissimo nella sua vita. In questo libro Rich DeVos è descritto come un uomo a dir poco perfetto e di certo avranno esagerato un po’, ma quello che più mi ha sorpreso è stato trovare la sua risposta alla mia domanda “il successo per farne cosa?”. Per me è una domanda fondamentale, non solo a causa del mio rapporto conflittuale con il denaro, ma perchè intimamente penso che “lo scopo” di ciò che facciamo sia importante, uno scopo che per me dovrebbe essere etico, umano, altruistico.
Oltre a questo ci sono numerosi spunti sul parlare in pubblico, su come prendere decisioni efficaci, su come fare beneficienza, su come relazionarsi con il prossimo e credere in se stessi. E naturalmente l’impegno, la tigna, il non mollare mai.
E’ un ottimo libro, di quelli con sorpresa, che ti fanno sospirare.
Quindi se doveste incrociarlo in qualche mercatino o baratto, gettato là, quasi con disprezzo, abbiate cura di prenderlo, non ve ne pentirete.

Ottobre 2016

“Safari” di Noemi Bengala

Che dire? Non so che dire perchè Noemi Bengala è mia amica grazie al web.

E allora ti dici: ccopertina-safari-noemi bengalaavoli! non posso non leggere il libro di un’amica!

Safari è una storia sul cambiamento, sul coraggio, sulla voglia di libertà; è scritto da una donna per le donne e gli uomini che vogliano assaporare un viaggio che non è solo un viaggio fisico, ma soprattutto interiore.

A Noemi rimprovero di averci lasciati così, con Lisa, la protagonista ( potevo mai non leggere un libro che ha per protagonista una mia omonima ? ) in un momento fondamentale della sua vita. Noemi, che è accaduto a Lisa dopo? Devi proprio raccontarcelo … Perchè Lisa è anche un po’ Noemi, ma anche un po’ tutti noi e quindi con Lisa ti ci immedesimi e a un certo punto inizi pure a parlarle.

Noemi dice che lei non è una scrittrice ma garantisco che verrete rapiti, che viaggerete e vivrete le stesse emozioni della protagonista e anche dei personaggi che le si affiancano. Vedrete interiormente i luoghi che Lisa visita e crescerete con lei.

Volete una chicca? Solo Noemi poteva avere il coraggio di intitolare un capitolo “Oh, cazzo!”. Sì, avete letto bene!

Vi posso garantire che lo esclamerete a gran voce anche voi quando incontrerete questo capitolo!!

Vi  consiglio questo libro a prescindere dal fatto che Noemi sia mia amica: se volete una sferzata al vostro status quo, leggete Safari di Noemi Bengala.

Link? Certo!

SAFARI

Settembre 2016

“Espulsioni” di Saskia Sassen

copertina-espulsioni-sassenUn libro intenso, innovativo, ricercato e per nulla scontato.

Cosa sono queste “espulsioni”? Sono quegli “elementi” dei nostri sistemi che l’economia attuale espelle perchè non più utili o di intralcio. Saskia Sassen ci offre un punto di osservazione al di sopra dei confini delle nazioni, per analizzare fenomeni complessi in chiave sistemica. I poveri, le piccole imprese, i debitori, gli animali, ecosistemi naturali, interi villaggi, biosfera in genere sono le vittime di atteggiamenti predatori che travalicano i confini e gli interessi delle nazioni, oltrechè calpestare gli interessi e i diritti degli esseri umani. Espulsi che possono solo morire o rimanere confinati ai margini del sistema, uscendo da qualsivoglia calcolo o considerazione, neppure più degni di essere numeri.

Saskia Sassen ci mette di fronte, oggettivamente, alla brutalità di questi fenomeni.

Un libro che consiglio vivamente a tutti coloro i quali desiderano andare oltre al pensiero dominante ma anche a chi voglia accrescere le sue conoscenze in tema economico. Saskia Sassen, infatti, risulta essere un’esponente di punta del pensiero sistemico:   indaga e va oltre i normali limiti della ricerca economica.

Vuoi leggere il mio articolo in tema di olio di palma scritto anche grazie al contributo di questo libro? Segui questo link e buona lettura

Giugno-luglio 2016

“Psicotrappole” di Giorgio Nardone

psicotrappoleHo acquistato un libro di Nardone perchè tutti ne parlano quasi come di un Dio in terra. Di conseguenza mi aspettavo un manuale all’altezza della fama di questo professionista.

Mai delusione è stata più grande e sono molto irritata per quella che ritengo essere stata una sonora “fregatura”, sia per il contenuto che per il prezzo relativo.

E’ un libro lista, banale e superficiale, a tratti insulso e ridicolo. Sembra un articolo di blog un pochino più lungo del solito, ma non sembra certo scritto da un medico compentente, bensì da un improvvisato web writer che nella vita si occupa di ben altro.

L’apoteosi l’ho raggiunta quando ha trattato le fobie degli insetti e le malattie legate all’alimentazione: credo, nel tempo dei miei anni, di aver letto articoli su riviste da donna molto più approfonditi.

Sconsiglio l’acquisto con tutta la mia forza. Al limite prendetelo a prestito ma non riponete alcuna aspettativa su questa trattazione.

Mi auguro che il dott. Nardone sappia fare di meglio altrimenti non saprei spiegarmi come mai tutti ne parlano così entusiasticamente. Ho un e-book nel kindle: avrà una seconda possibilità ma non una terza.

“Figli del Nilo” di Wilbur Smith

figli del niloTerzo capitolo della saga dello scriba Taita ambientato nell’Antico Egitto.

Politica, conquiste, tradimenti, magia, battaglie e anche la giusta dose di violenza e sesso rendono piuttosto avvincente questo ciclo di romanzi egiziani.

Wilbur Smith è una lettura scorrevole e piacevole, un giusto intermezzo tra due o più manuali. Per rilassarsi e catapultarsi in un altro ambiente, in un’altra epoca.

Mi manca il quarto libro: noi fans di Taita ci auguriamo che possa ricevere la giusta ricompensa alle sue tribolazioni e ai suoi servizi alle casate dei Faraoni. In fondo Lostris glielo ha promesso e noi ci contiamo!

“Influencer Marketing” di Matteo Pogliani

influencer marketingLettura professionale ma svolta sotto l’ombrellone.

Avendo conosciuto l’autore, avevo aspettative molto alte e mi sono approcciata con un atteggiamento di sfida: “cosa mai ci sarà da dire sull’influencer marketing da farne addirittura un libro!”, “vediamo se riesci davvero a sorprendermi!”, “è un argomento talmente noioso che ti abbandonerò dopo qualche pagina!”. Sì, Matteo l’ho proprio sfidato a rendermi il suo libro interessante.

Non solo sono stata ampiamente soddisfatta ma Matteo mi ha sorpreso.

matteo pogliani   Al termine di ogni capitolo  mi chiedevo cosa ancora ci fosse da sviscerare        sull’argomento e, sapientemente, nel capitolo seguente, mi si aprivano prospettive e considerazioni nuove. Mi aspettavo di trovare una sorta di “riassunto” e “collage” di articoli da blog ed invece ho trovato una trattazione non solo esaustiva, ma interessante e coerente.

Ho apprezzato inoltre lo stile di Matteo, la sua capacità di intrattenere e trasformare un argomento di certo ostico in una trattazione anche piacevole, scorrevole e con un filo conduttore semplice e cristallino.

I miei complimenti anche per la qualità della stampa, degli intermezzi, l’uso del colore e delle immagini: perchè anche l’occhio, quando legge, vuole decisamente la sua parte.

Nonostante tutto lo scetticismo con cui sono partita, questo libro l’ho trovato fantastico ed appassionante, emozioni che di solito riservo ai romanzi. Matteo ha saputo conquistarmi, portandomi addirittura a sottolineare i punti salienti:  è un libro che consiglio vivamente.

“L’Italia post populista” di Diamanti-Rodotà-Zagrebelsky

Mi sarebbe piaciuto inserire l’immagine ( ma non sono riuscita … per il momento ) di questo libbricino piccolo piccolo ma tanto grande dentro, nel suo contenuto.

Non ricordo minimamente come sia entrata in possesso di questo allegato a Repubblica del 2013, probabilmente ad un baratto. E’ la trascrizione di una serata in conversazione tra Diamanti, Rodotà e Zagrebelsky sul tema del populismo, e post populismo.

E’ stato interessante leggerlo con tre anni di ritardo sugli avvenimenti, così da poter verificare e confrontare che cosa sia successo dopo, cosa si è verificato, cosa è ancora valido e continua a ripresentarsi. Devo dire che, eventi storici a parte, la tematica è quanto mai attualissima e richiederebbe ulteriori analisi e approfondimenti.

Gli esperti intervistati da Lucia Annunziata sono persone di grande caratura intellettuale ed è stato quindi un piacere leggere il loro pensiero, per nulla banale e per nulla semplice. E’ anche un ottimo allenamento per il cervello leggere qualcosa ogni tanto in un italiano complesso e articolato: richiede attenzione e concentrazione, cosa che, ai tempi del web, si sta perdendo.

Questo è stato un caso di ottimo e felice baratto.

“La via del male” di Robert Galbraith

la via del maleTerzo appuntamento con le indagini di Cormoran Strike, che ho atteso per mesi e sono riuscita ad acquistare subito prima di parire per le vacanze. Non l’ho letto, l’ho semplicemente folgorato.

Ero totalmente presa dallo scoprire l’assassino ( e un pochino questa volta mi ci sono avvicinata ), dall’ambientazione e  dall’ansia di sapere se la nostra Robin si sarebbe sposata oppure no con quel pirla di Mattew.

Su Facebook ho segnalato pagina 156 come uno dei momenti di massimo trasporto ma poi l’abile Rowling rimescola le carte, continuando a farlo fino all’ultima riga dell’ultima pagina. Di conseguenza ho terminato il libro dichiarando di “odiare” profondamente la Rowling e questa sua capacità di tenerci continuamente sulle spine … fino al prossimo appuntamento che ancora non so quando sarà e, visto che sta per uscire un nuovo Harry Potter, mi auguro vivamente che si sia già rimessa in opera a favore di Strike e Robin. Noi non possiamo attendere troppo!!!

“Va’, mettina una sentinella” di Harper Lee

Va metti una sentinellaQuando ho saputo che intendevano pubblicare il manoscritto rimasto incompiuto del proseguo de “Il buio oltre la siepe” ho iniziato a contare i mesi dalla sua pubblicazione.

E’ stato un piacere immergersi nel mondo di Scout, caldo, torrido e terribilmente lontano dai giorni nostri e dalla nostra cultura.

Appare subito chiaro ed evidente che Harper Lee non solo non l’aveva terminato ma ancora avrebbe preferito farne diverse revisioni: alcuni punti fanno un salto logico, in altri c’è poco più che un appunto ( della serie “poi torno ad estenderlo” ), in altri ancora si danno per scontati degli eventi di cui non sapremo nulla di più che qualche accenno.

Lo stile di Harper Lee è inconfondibile ma appare subito chiaro quanta accortezza ed attenzione mettesse in ciò che scriveva e questo libro non era ancora al livello del precedente. Chissà perchè la scrittrice non abbia continuato l’opera e abbia preferito lasciarla nel cassetto … mi chiedo se non le sia stato fatto un torto pubblicando qualcosa che, è chiaro, lei non riteneva fosse ancora pronto.

Cosa mi ha lasciato questo libro? Una bella lezione su cosa voglia dire essere genitori e maestri: maestri di vita che sanno crescere i propri figli e dar loro gli strumenti per prendere il volo, per coltivare quello che hanno dentro e lasciare che, staccandosi, divengano qualcosa di differente, con una propria identità e una propria integrità; che possano ricevere gli insegnamenti, osservare il buon esempio, ma poi farne ciò che ritengono, rielaborandoli dentro di sè e facendo, liberamente, le proprie scelte. Non vi dirò cosa è la “sentinella” ma sono persuasa che ciascuno di noi debba “metterla”, senza ombra di dubbio. Non vi dirò nemmeno con chi si sposa la nostra Scout, ma posso dire che Atticus è un  personaggio complesso e profondo, un vero uomo in tutti i sensi e credo che ogni donna vorrebbe averlo al proprio fianco.

 

sibaldi io ti immaginoAprile 2016

“Io ti immagino” di Igor Sibaldi.

Una lettura impegnativa, come sempre è Igor Sibaldi.

Ogni frase costituisce un nuovo Mondo da dover assimilare e digerire.

Il significato della Creazione e il vero intento dell’Immaginazione sono verità che ci permettono di agire il potere divino che è in noi, che va oltre al semplice creare e si esprime con la nascita di qualcosa che è talmente ‘oltre’ da non poter neppure essere espresso da parola o pensiero alcuni.

Un libro che richiede tempo per essere letto e … digerito. Da leggere più volte.

Se invece vuoi una lettura più breve, ti propongo questo mio articolo sulla conferenza di Sibaldi in cui lui ci parlo di Noè e la sua arca.

 

nuove vie dell antiginnasticamarzo 2016

“Nuove vie dell’antiginnastica” di Therese Bertherat

Questo è il secondo libro della Bertherat che leggo e sinceramente ho preferito il primo, maggiormente carico di scoperta e stupore. La Bertherat, riscritta sapientemente dalla giornalista co-autrice, si spinge a mio avviso un po’ oltre il suo compito di terapeuta. Apprezzo molto l’approccio olistico ma questo, a mio parere, deve sempre rispettare i tempi e i modi della persona che abbiamo davanti. La Bertherat scopre il potere delle parole e lo fa sperimentare ai suoi clienti, talvolta contro la loro volontà. Mi chiedo se il terapeuta rimanga tale quando il suo desiderio di sperimentare supera l’obiettivo del benessere di colui di cui ci si occupa.

La nostra salute è un dovere principalmente nostro ed è una nostra responsabilità occuparcene in modo diretto e consapevole. La Bertherat in questo libro insiste sull’importanza di questo aspetto ed evidenzia anche come molte cosiddette terapie alternative pecchino di conoscenze anatomiche fondamentali quando si va ad operare sul corpo di un paziente. Sperimentare l’antiginnastica su di me e in via teorica è stato di certo un approccio olistico importante, che dà la conoscenza di ciò che si sta facendo e la possibilità di svolgerlo anche in autonomia.

 

ecologia-dei-sistemi-sociotecnicifebbraio 2016

“Ecologia dei sistemi socio-tecnici” di Fiorenzo Martini

Ecco! Non vedevo l’ora di recensire pubblicamente questo libro.

La mia passione sulla sistemica mi porta a cercare e a studiare tutto quanto trovo a riguardo. Ho trovato questo … un libro terribile!!! Poche pagine e molto costoso. E’ un libro per gli studenti universitari e, poveri, hanno tutta la  mia comprensione.

Un libro copia-incolla di qualche cosa trovata qua e là, senza nessun approfondimento vero, rimanendo sempre più che in superficie ed evitando accuratamente di inserire qualcosa di personale dell’autore ( considerazioni, studi, ragionamenti … ).

Una chicca? Gli schemi e le tabelle, inserite in formato immagine, non sono leggibili. Per un libro che costa molto, ha poche pagine e si candida per essere una disanima di casi concreti, avere le tabelle non leggibili direi che è irritante e quasi una presa in giro. Delle disanime dei casi concreti poi … neppure l’ombra.

Non compratelo mai!

 

il baco da seta e il richiamo del cuculogennaio e febbraio 2016

Robert Galbraith

“Il richiamo del cuculo” e “Il baco da seta”

Non credevo fosse possibile che la Rowling si superasse dopo Harry Potter e soprattutto dopo “il seggio vacante” ( che ho detestato fino all’osso ).

L’inizio dell’anno per me è stato emozionante, senza ombra di dubbio catapultata in una serie di avventure che ho avuto dispiacere a terminare. Aspetto con ansia il terzo libro di Robert Galbraith, a tal punto che quando è circolata la voce che la Rowling stesse scrivendo un altro Harry Potter mi sono preoccupata che fosse troppo impegnata per pubblicare ancora le storie di Cormoran Strike. Vedo già una serie televisiva nel futuro prossimo …

Print Friendly
Close