IL RESTO DEL CARLINO - TV & POLEMICHE
Pippo Baudo suona la carica"Adesso basta con i reality show"
Il presentatore all'attacco * FALSA TELEVISIONE "I reality show sono una rappresentazione del falso che diventa falsamente vero. La tv non deve più programmarli" * DIVI DI PLASTICA Baudo ha poi aggiunto: "Non si possono inventare dei divi perchè hanno una bella faccia e niente dentro". Nel mirino Costantino di Mediaset * MAMMA RAI "Occorre ripristinare i valori e lo deve fare il servizio pubblico: la Rai deve tornare a essere la casa degli italiani"
Napoli, 24 aprile 2004 - La televisione la deve smettere con i reality show che «sono una rappresentazione del falso che diventa falsamente vero». Lo ha sostenuto Pippo Baudo, il quale, nel moderare il dibattito tenuto in occasione della celebrazione dei 40 anni del Centro di produzione di Napoli e della presentazione del libro sui 50 anni della Rai, ha ravvisato la necessità che l'ente pubblico riacquisti la sua centralità nel campo del varietà.
«Non puoi inventarti dei divi perchè hanno una bella faccia e niente dentro» ha detto Baudo che, commentando una pagina dedicata da uno dei maggiori quotidiani nazionali a Costantino Vitagliano, divo di Mediaset, ha detto che «non ci sono più valori. Costantino ha solo una bella presenza e si fa corteggiare. Bestie le donne che lo corteggiano (e giù applausi dai giovanissimi presenti nell'Auditorium di Fuorigrotta - ndr). Occorre ripristinare i valori e lo deve fare il servizio pubblico».
La Rai, per Baudo, deve riconquistare la fidelizzazione del pubblico, deve tornare ad essere «la casa degli Italiani». E parla da uno che «aveva tradito», che era passato dall'altra parte. «Quando sono tornato alla Rai, felice, anche se guadagnavo molto di meno, girando per le strade, la gente che mi incontrava mi diceva sempre 'bentornato a casa. La gente ritiene che la Rai sia casa propria. Tutto quello che serve a smontare questo rapporto è una bestemmia. La Rai non può fare gli stessi programmi che fanno gli altri. Percepisce un canone sotto forma di tassa e deve accontentare tutti gli spettatori, non soltanto alcuni. È un obbligo anche morale» |