| Salute e benessere: CURARSI CON LA MUSICA | |||
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Riequilibra mente e corpo, aiutando a risolvere molti problemi. L’ideale è sceglierla con attenzione, tenendo conto dei gusti e delle reazioni personali. Benessere - di Claudia Ziliani Si è cominciato a parlarne nel 1993, quando fu pubblicato un articolo nel quale alcuni ricercatori americani sostenevano che studenti che ascoltavano un brano del celebre Mozart per soli 10 minuti riuscivano con più facilità in compiti cognitivi ( abilità linguistiche, matematiche, spaziali ) di vario tipo, rispetto ad altri studenti del gruppo di controllo che ascoltavano un qualsiasi altro brano. Da allora sono state fatte numerose ricerche dai risultati contrastanti. Se Mozart sia nei fatti una speciale forma di arricchimento o no, probabilmente è ancora tutto da provare. Quel che è certo è che la musica aiuta a strutturare il pensiero e il lavoro delle persone nell’apprendimento cognitivo, influisce sullo sviluppo emotivo, spirituale e culturale, e modifica lo stato emotivo, fisico e mentale. LE NOTE ATTIVANO I DUE EMISFERI DEL CERVELLO Molti studi hanno dimostrato che la musica, il suono e il canto hanno un effetto psicoterapeutico sulla mente e sul corpo. Questo accade perché la musica riesce ad attivare entrambe le parti del cervello: le note e le scale musicali ( ritmiche ) vengono mediate soprattutto dall’emisfero sinistro e le melodie ( ad andamento armonico ) vengono elaborate dall’emisfero destro del cervello. La musica evoca sensazioni, stati d’animo e funge da ponte tra il conscio e l’inconscio. Superando i filtri logici della mente, riesce a entrare direttamente in contatto con i sentimenti e le passioni più profonde e a stimolare la memoria. Può aiutare a sbloccare repressioni e resistenze permettendo agli impulsi e ai complessi che danno origine a conflitti psicologici e a disturbi neuro-psichici ( come eccessiva euforia, collera o stato confusionale ) di affiorare. La musica ha, inoltre, effettive ripercussioni sul corpo: il suono è un’energia che si propaga nell’aria sotto forma di onde sonore, che l’occhio non riesce a cogliere. E’, però, possibile avvertirle: ponendo il dorso di una mano davanti a un altoparlante si sente sulla pelle un piacevole massaggio. Queste vibrazioni si propagano come le onde che vengono prodotte quando si lancia un sasso nell’acqua. Il suono agisce sul corpo nello stesso modo, effettuando una sorta di massaggio. COME AGISCE LA MUSICOTERAPIA Sull’efficacia della musica come strumento per riacquistare il benessere fisico e mentale si basa la musicoterapica, una disciplina fondata su rigorose basi scientifiche negli Anni ’70, secondo cui la musica: agisce sul sistema neurovegetativo ( che regola le funzioni del corpo quali la traspirazione, il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna ); facilita la liberazione delle emozioni e delle risorse creative del singolo. Può essere, quindi, considerata una cura dolce calmante o stimolante, a seconda dei problemi e, quindi, degli effetti che si vogliono ottenere. Esistono due modi di fare musicoterapica, quello “passivo”, che consiste nel proporre l’ascolto di musica, e quello “attivo”, ossia fare musica. QUALE GENERE SCEGLIERE Non esiste una musica che vada bene per tutti e per curare qualsiasi disturbo. Ogni persona ha reazioni diverse all’ascolto della stessa melodia. La musica classica, per esempio, in alcuni individui induce un piacevole rilassamento, mentre per altri risulta fastidiosa e irritante. Lo stesso discorso vale per i disturbi fisici e psichici: ciascun malessere deve essere trattato con la musica appropriata. In questo caso, però , la melodia non viene scelta in base al semplice “gusto” musicale, ma a seconda dei segnali forniti dal corpo di una persona quando ascolta diversi tipi di musica. Il corpo, in pratica, viene sottoposto a profonde sollecitazioni, che possono essere positive o negative. E’ quindi importante che, prima di iniziare un ciclo di cure, il musicoterapeuta sottoponga la persona a una visita approfondita, per trovare il tipo di suono più adatto al suo disturbo. A OGNI PROBLEMA LA SUA MELODIA Ecco le musiche più frequentemente indicate per la cura di alcuni disturbi Per i disturbi psichiciDisturbi dentali, depressione, schizofrenia: si devono scegliere musiche capaci di riequilibrare le disarmonie della mente, per esempio quelle di tipo minimalista, caratterizzate cioè da ritmi o frammenti melodici che si ripetono costantemente. Depressione leggera, disturbi dell’alimentazione: sono utili musiche capaci di dare una “sferzata di energia” e di stimolare l’attività della mente. Ansia, aggressività, difficoltà di concentrazione: sono perfetti i suoni della natura, per esempio il rumore del vento, il suono della pioggia, la risacca del mare, che regalano un senso di calma e benessere. Per i problemi fisiciProblemi cardiaci: sono adatte le musiche cosiddette “new age”, solitamente caratterizzata da un ritmo di 70-80 impulsi al minuto, vicino alla frequenza cardiaca, che si aggira intorno agli 80 battiti al minuto. Queste composizioni, di solito, non hanno una “costruzione” complicata: riescono, quindi, a instaurare uno stato di calma. Problemi dalla respirazione: la zona superiore del torace è in relazione con i sentimenti e la difficoltà di gestirli, quindi, sono molto utili le registrazioni che riproducono lo scroscio dell’acqua e il fruscio del vento, suoni che rievocano l’ambiente caldo e protettivo del grembo materno. Supporto nella riabilitazione: in una prima fase di cura, risultano utili le musiche che riprendono i suoni e i rumori del vento fra le foglie e i canti di uccelli. Non appena si inizia a recuperare l’attività motoria, è opportuno passare gradualmente a musiche e suoni meno rilassanti, capaci di stimolare l’attività fisica. |
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