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Un Pianeta da difendere: Pannelli solari ai frutti di bosco  
Autore: cappuccettobianco
Pubblicato: 2007/11/2
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Ricoperti di polimeri a base di antocianine, i pigmenti che danno il colore rosso a more e mirtilli sono più economici e meno inquinanti del silicio.

Non saranno rossi o blu, e nemmeno profumeranno di more o mirtilli, ma promettono di essere più economici e meno inquinanti dei modelli attuali. sono i pannelli solari a base di antocianine, i pigmenti che danno il colore rosso ai frutti di bosco. A metterli a punto sono stati i ricercatori dell'Università di Tor Vergata, Roma.

"Sono ricoperti da una miscela di materiali che sfruttano l'energia del Sole, in un processo per la produzione di energia simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante" spiega Franco Giannini, docente di elettronica a Tor Vergata. Una delle prime applicazioni è il progetto "Ventotene  isola a emissioni zero": i pannelli ecologici saranno utilizzati per generare corrente destinata ai servizi pubblici dell'isola, come l'illuminazione. Senza rilasciare un solo grammo di anidride carbonica.

Le celle realizzate con materiali organici ( le antocianine o i complessi proteici estratti dagli spinaci ) oppure plastici sono l'ultima frontiera della ricerca sui pannelli fotovoltaici, tradizionalmente costruiti con silicio ( monocristallino, policristallino o amorfo ). Questi sistemi innovativi hanno almeno due vantaggi: sono più adattabili e costano poche decine di euro. Inoltre la loro capacità di convertire la luce solare in energia sta crescendo: possono trasformare il 10 per cento dei raggi solari ricevuti in corrente elettrica; quelli che utilizzano pellicole di polimeri arrivano al 6,5 per cento, come ha dimostrato un recente esperimento condotto da Somenath Mitra, chimico all'Università del New Jersey. "Un giorno i proprietari di casa saranno in grado di riprodurre queste celle solari usando stampanti domestiche" ha osservato Mitra.

Secondo le previsioni, fra tre anni il mercato globale dei pannelli fotovoltaici avrà un valore di 34 miliardi di dollari. E i pannelli organici promettono di diventare competitivi. Quelli che sfruttano le proprietà del silicio ( con rendimenti tra il 14 e il 17 per cento per le  applicazioni commerciali e fino al 40 per gli impieghi nello spazio ) hanno infatti costi elevati: bisogna investire 100 milioni di dollari per ottenere 1.000 tonnellate di silicio policristallino, perchè sono necessari processi chimici che richiedono grandi quantità di energia e un'alta intensità di capitale

Panorama 4/10/2007    Luca Dello Iacovo

 

 
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