| Salute e benessere: POTENZIA LE TUE RISORSE | |||
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Con la tecnica metamorfica che punta a sbloccare e a riattivare l’energia di corpo e mente Stimolare con dolcezza cambiamenti profondi, sfiorando delicatamente alcune zone del corpo attraverso le quali si entra in contatto con tutto l’organismo, compresa la psiche. Si potrebbe sintetizzare così, in poche parole, la tecnica metamorfica. Un trattamento nato negli anni Cinquanta, come evoluzione della riflessologia plantare, e che fa parte delle cosiddette “tecniche non convenzionali”. Come tutte queste discipline anche la metamorfica parte da una concezione solistica della persona, cioè da una visione dell’essere umano come un tutto unico formato da corpo e psiche. Nella tecnica metamorfica si agisce sul fisico per raggiungere la mente e le parti più “sottili”, o energetiche. Non è però un massaggio: l’operatore sfiora appena i piedi, le mani e la testa di chi riceve il trattamento, con lenti movimenti a spirale, leggerissimi. Così facendo induce un rilassamento profondo che permette di superare i blocchi interiori, la resistenza della mente e di attivare il potenziale di riequilibrio verso il benessere che è naturalmente presente in ogni persona. Secondo la tecnica metamorfica, tutto ciò che avviene dal momento del concepimento, durante la gravidanza, il parto, e i mesi seguenti alla nascita, lascia segni profondi, difficili da individuare ma presenti nel carattere e nel comportamento anche in età adulta. Sono blocchi energetici che si “concretizzano” nel corpo, lasciando la loro “impronta” storico-energetica soprattutto nella sua struttura fondamentale, la colonna vertebrale, vero e proprio luogo della memoria grazie alla presenza del midollo osseo e al suo legame col sistema nervoso. Questi blocchi energetici si possono raggiungere e allentare agendo sulle zone riflesse della colonna vertebrale che si trovano nelle estremità, cioè piedi, mani e testa. Infatti, la tecnica metamorfica è un’evoluzione della riflessologia, una tecnica secondo la quale tutte le parti dell’organismo si rispecchiano in alcune aree periferiche come mani, piedi, orecchie, testa. Proprio in questi punti dell’organismo, infatti, convergono i meridiani energetici, le “strade maestre” che percorrono tutto il corpo e nelle quali scorre l’energia secondo la medicina tradizionale cinese e che in parte corrispondono ai nervi. Il trattamento “disancora” dal passato, superando quelli che sono gli ostacoli che ancora derivano da remoti e ormai dimenticati eventi negativi. Permette così di attivare un cambiamento in positivo verso il più completo benessere fisico e psicologico. Non è necessario diventare consapevoli dello specifico evento che, in passato, ha provocato il blocco, quindi non si devono rivivere momenti dolorosi “sepolti” nell’inconscio e stratificati nel corpo. Il trattamento metamorfico aiuta a sciogliere le tracce del problema, grazie all’attivazione dell’energia riequilibratrice della persona che lo riceve. La tecnica metamorfica è utile per sciogliere tensioni, sbloccare conflitti interiori, abbandonare abitudini che creano problemi. Ma anche liberare la creatività, ritrovare se stessi e ristabilire il proprio equilibrio interiore. Potenzia quindi l’energia fisica e la serenità interiore, oltre a migliorare le relazioni con gli altri. Per questo è utile a tutti, adatta a ogni età e condizione della vita, privata di controindicazioni. In particolare, è un buon supporto per superare momenti difficili come lutti o separazioni, ma anche per vivere nel modo migliore fasi di passaggio, come cambiamenti nello stile di vita ( per esempio l’inizio di un nuovo lavoro o un trasferimento ) e in alcuni momenti particolari della vita della donna come la gravidanza o la menopausa. La tecnica metamorfica negli ultimi anni ha trovato applicazioni sempre più vaste e complesse. Per esempio si è rivelata efficace per affrontare varie problematiche psicofisiche, come i disturbi del comportamento alimentare e da qualche tempo è usata anche come supporto che il personale infermieristico può utilizzare dove occorra alleviare dolori fisici e aumentare relax e distensione delle persone. Alla base del trattamento metamorfico ci sono due elementi: uno è la teoria della riflessologia secondo la quale l’organismo intero si rilette in una parte ( piede, mano, orecchio, testa ), grazie alle innervazioni e all’energia che la percorrono. L’altro la particolare attenzione dedicata alle primissime fasi della vita. La riflessologia e quindi la tecnica metamorfica riprendono un concetto espresso in modo chiaro nell’agopuntura, che riconosce nei meridiani vere e proprie strade maestre, o canali, in cui scorre l’energia e che hanno precisi tragitti lungo il corpo. Le estremità sono zone particolari, in cui queste vie energetiche confluiscono. Ed è per questo che lì si ritrovano, riuniti e vicini, i punti rappresentativi di tutti gli organi e i sistemi, che permettono di “entrare in contatto” con questi ultimi per riequilibrarli. Per esempio, la spina dorsale si riflette nella zona laterale interna del piede, quella che scorre dal lato dell’alluce fino a qualche centimetro dal malleolo interno ( sopra il tallone ). Il secondo elemento che sta alla base della tecnica metamorfica è l’influenza del periodo della gestazione, della nascita e delle settimane seguenti sul carattere e sul benessere complessivo di ciascuna persona. Emozioni, sensazioni ed eventi che accadono nei primi mesi della vita ( a partire dal concepimento ) lasciano segni difficili da riconoscere ma che hanno effetti profondi e persistenti nell’esistenza futura. Per esempio, uno spavento della mamma è percepito dal feto, e resta impresso in lui, rimanendo come “nota” caratteriale che si rivela nei suoi comportamenti, anche in età adulta. Ma anche la paura del bambino al momento della nascita, il suo timore di separarsi dalla mamma, eventuali errori o problemi nell’alimentazione durante i primi mesi di vita e altro ancora, possono provocare blocchi o problemi che si riflettono nell’adulto. Su questi blocchi si interviene proprio con tecniche ispirate alla riflessologia , rielaborate nel trattamento metamorfico. Il trattamento comincia dal piede. L’operatore sfiora con lentissimi movimenti spiraliformi la zona laterale di entrambe le estremità, dall’alluce al tallone, passando più volte. Prosegue nello stesso modo sulle mani, sfiorando delicatamente la zona che va dal pollice al polso, sul lato dei palmi. Passa poi alla testa partendo dall’attaccatura del collo, passando dalla sommità della testa per arrivare all’attaccatura della nuca. Infine, tratta la zona che va dalla prima vertebra fino al centro della schiena, all’incirca fino alla zona corrispondente alla punta della scapola. Secondo alcuni teorici del metodo metamorfico ognuna di queste parti del copro corrisponde a un diverso modo di agire e comunicare con il mondo. In particolare i piedi simboleggiano il movimento, le mani rispecchiano l’azione, mentre la testa il pensiero. Per altri piedi, mani e testa rappresentano le prime fasi della vita: gravidanza e nascita, infanzia, adolescenza. Gli sfioramenti provocano un profondo rilassamento, e reazioni emotive che vanno dall’allergia a un senso di consapevolezza. Il risultato è in ogni caso un estremo benessere. L’ideale è ricevere il trattamento da un terapeuta esperto, che sappia capire e assecondare la risposta emotiva della persona che ha davanti. In ogni caso, meglio non farselo da sé, prima di tutto per poter godere appieno del rilassamento che suscita, poi perché si è comunque coinvolti nei propri problemi e quindi è sconsigliabile trattarli da soli. Paola di Pietro Silhouette – gennaio 2008 |
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